Università dei Sapori, Centro internazionale di Formazione e Cultura dell’Alimentazione mette a segno altri due importanti tasselli sul fronte dell’internazionalizzazione. Sono stati infatti sottoscritti due accordi quadro di collaborazione con il Colegio Gastronomico Internacionale di Guadalajarae con il Centro culinario Ambrosia di Città del Messico. La sigla segue un processo di espansione nei mercati del Sud America, dove UdS ha già all’attivo un’altra partnership di rilievo con la RED-AGE, rete di oltre 14 Università e Istituti di tecnologia e scuole di gastronomia dell’Ecuador.

Questo ulteriore risultato, che segue la missione in Messico del Comefest2016, in cui Università dei Sapori ha rappresentato la Regione Umbria coordinando anche gli eventi di promozione delle aziende agroalimentari umbre, “è la dimostrazione tangibile di come la formazione possa rappresentare un veicolo privilegiato di collaborazione a più livelli e di promozione dei territori e delle eccellenze che li rappresentano. Il progetto – spiega Anna Rita Fioroni Presidente Università dei Sapori – è un percorso di qualificazione delle risorse umane nel settore Food. Obiettivi dell’Accordo, che avrà una durata di cinque anni, con possibilità di proroga, sarà quello di creare e sviluppare programmi congiunti di formazione in riferimento al settore della Gastronomía, per docenti e per studenti delle Istituzioni che hanno sottoscritto l’accordo”. Tra gli impegni reciproci, ci sono anche quelli di realizzare studi ed eseguire progetti e programmi di ricerca e sviluppo in ambiti scientifici di reciproco interesse; attivare tirocini per studenti e borse di studio; pianificare un programma di comunicazione e pubblicazioni multimediali che renda conto delle attività svolte e che valorizzi il lavoro fatto. Una firma che arriva dopo un lungo percorso progettuale e di relazioni tra l’ufficio internazionale di UdS, coordinato da Marilena Liccardo, con la collaborazione dell’esperto e docente di UdS Filippo Pinelli. Si tratta di gemellaggi capaci di innescare grandi sinergie culturali, considerando che la gastronomia messicana, come la dieta mediterranea, è patrimonio mondiale dell’Unesco e Guadalajara in particolare è la seconda città del Paese, con 4,2 milioni di abitanti, con una delle economie più floride del Messico. Negli ultimi anni, in particolare, è teatro di una importante crescita delle attività nel settore della ristorazione

CONTESTO

Con oltre 115 milioni di abitanti, un PIL di poco superiore ai 1.358 miliardi di dollari, membro dell’OCSE e del G20, il MESSICO è la 11ª economia mondiale e la seconda dell’America Latina dopo il Brasile. L’economia messicana ha dimostrato negli ultimi anni un forte dinamismo, con un buon andamento dei consumi interni, degli investimenti e delle esportazioni. Nel 2014, il PIL messicano è cresciuto del 4,2% (dopo un -6,2% nel 2009, +5% nel 2010 e +3,9% nel 2011, la conferma della crescita di un paese in ascesa. Con trattati di libero scambio vigenti con più di 40 paesi, il Messico è l’economia più aperta dell’America Latina, all’interno della quale è il primo esportatore, e rappresenta per l’Italia il secondo mercato di riferimento del Continente Americano (dopo gli USA e unitamente al Brasile). Il 2012 è stato un anno record per l’interscambio bilaterale Italia-Messico, che ha raggiunto i 4,7 miliardi di euro (+11% rispetto al 2011), con un saldo a favore dell’Italia di 2,7 miliardi di euro. Le esportazioni italiane in Messico sono state pari a 3,7 miliardi di euro (+15,9%), mentre le esportazioni messicane in Italia si sono attestate a circa 1 miliardo di euro (+4,6%). L’Italia consolida, quindi, il ruolo di secondo fornitore europeo, dopo la Germania, e di terzo partner commerciale europeo (dopo Germania e Spagna). Nella pagina Ufficiale del nostro Ministero degli Esteri, viene chiaramente indicato come i settori alimentari e bevande ricoprono in questo momento uno dei principali comparti di esportazione del nostro paese verso il Messico.