Necessaria approvazione del ddl sui bioshopper per il rilancio del polo chimico di Terni
La commercializzazione dei soli sacchi conformi alla normativa europea sulla biodegradabilità rappresenta un’opportunità irrinunciabile per la promozione della chimica verde, ovvero di quel particolare comparto dell’industria chimica il cui sviluppo non accoglierebbe solo esigenze di eco-sostenibilità, ma sarebbe anche un mezzo per rilanciare a livello nazionale tale settore industriale. Questa così importante sezione della green economy potrebbe, di fatto, creare nuove prospettive per le imprese italiane generando, al contempo, crescita occupazionale. In particolare, il futuro del polo chimico di Terni dipende proprio dal disegno di legge recante divieto di commercializzazione di sacchi non biodegradabili per asporto merci, discusso ed esaminato dal Consiglio dei Ministri nell’agosto 2011. L’approvazione di questo ddl permetterebbe, infatti, a importanti aziende del settore di promuovere nel polo chimico ternano una nuova linea produttiva incentrata sulla chimica verde in grado di riassorbire anche una parte dei lavoratori della Basell recentemente licenziati. Continua »
















