Finalmente un primo passo per una politica organica delle rinnovabili
Il tema del sostegno alle fonti rinnovabili si inserisce nel più completo quadro della strategia energetica nazionale che, in Italia, manca ormai da tempo e forse é proprio questo il motivo per cui anche il sistema di incentivazione non ha mai trovato una disciplina stabile, compiuta e coerente. Con l’approvazione delle mozioni, avvenuta oggi a larga maggioranza, il Senato ha impegnato il governo ad assumere, nell’ambito della nuova programmazione energetica e in riferimento agli obiettivi europei del pacchetto clima-energia, una serie di impegni che garantiscano, accanto all’efficienza energetica e a un sistema di incentivi sostenibile, una lungimirante politica industriale per il settore che possa assicurare occupazione e competitività delle imprese.
Abbiamo impegnato il governo, come scelta organica e prioritaria per le rinnovabili ad agire per il consolidamento e lo sviluppo della filiera industriale, soprattutto nei settori innovativi e per la stabilità e l’ equilibrio del sistema di incentivazione, prevedendo in ogni caso una corretta remunerazione degli investimenti a favore delle imprese e a sostenere lo sviluppo di reti intelligenti di distribuzione e trasmissione per l’ integrazione e sviluppo delle fonti rinnovabili. Per la promozione delle fonti rinnovabili gli incentivi rimangono importantissimi e vanno resi stabili al fine di garantire la programmazione delle aziende per investimenti e finanziamenti. Sono pertanto difficilmente accettabili ulteriori ritardi nell’adozione dei decreti ministeriali che devono prevedere i nuovi sistemi incentivanti. Quando non c’è certezza per le imprese, gli investimenti si bloccano e le conseguenze si riflettono sull’occupazione. È giusta e opportuna quindi la richiesta di garantire un intervallo di tempo congruo per consentire alle imprese di adeguarsi alle previsioni dei nuovi decreti sulle rinnovabili elettriche, una volta che verranno finalmente adottati, il che avverrà comunque con netto ritardo. Ma gli incentivi vanno adeguati anche per le fonti rinnovabili che sino ad oggi non sono state incoraggiate a sufficienza. Penso alle rinnovabili termiche, per le quali si è sviluppata una filiera industriale di vero made in Italy. I relativi decreti ministeriali di attuazione dovevano essere emanati dal settembre 2011 e le imprese sono ancora in attesa.
Per chi voelsse saperne di più allego la mozione del Partito Democratico e il mio intervento in aula.
Anna Rita Fioroni
















